Burnout: prevenire e superare il rischio delle help profession

Sono la Dottoressa Eleonora Picoco, psicologa e specializzanda in psicoterapia, e aiuto coloro che lavorano nelle help profession a prevenire o superare il burnout.

Le professioni a rischio

Il burnout, letteralmente “bruciato, esaurito”, indica il lento e progressivo affaticamento e stress lavorativo che colpisce soprattutto le help profession (professioni di aiuto), come infermieri, assistenti sociali, psicologi, medici ed insegnanti come conseguenza del doppio carico da sopportare: la mole dei compiti e la responsabilità, la cura e il sostegno verso la persona affidata.

Tutto ciò si ripercuote sulla qualità del proprio lavoro e sulla motivazione a intraprendere un’attività, sulla soddisfazione per l’impegno profuso: nei casi in cui esiste una predisposizione alla patologia psichica, si può arrivare anche a condotte violente e punibili penalmente.

L’esaurimento emotivo corrisponde alla sensazione personale di aver consumato tutte le energie psicologiche a disposizione, fino a sentirsi svuotati e senza più risorse fisiche ed emozionali per affrontare l’attività lavorativa: tutto è vuoto, sempre uguale e privo di interesse e piacere.

La depersonalizzazione si manifesta nei rapporti interpersonali come un distacco portato all’estremo nella relazione con gli utenti che si esprime nel trattare gli altri come oggetti invece che come persone, senza la coloritura emotiva che ogni caso porta con sé, con il forte investimento affettivo che lo caratterizza e che un operatore professionale sa comunque gestire.

Il burnout si evidenzia con l’incapacità di superare una situazione di impasse, rimanendo bloccati nelle sabbie mobili di un insuccesso per il timore di sbagliare ancora: in questo caso non si riesce ad affidarsi propria resilienza, cioè alla capacità di affrontare in maniera positiva un evento traumatico, con la consapevolezza delle proprie capacità e competenze, riuscendo a ricostruirsi e riorganizzare la propria vita in generale e lavorativa in particolare.

Cause e origini del burnout

Tra le cause individuali del burnout rientrano:

  • l’età lavorativa: i primi anni in cui si svolge la professione sono quelli più a rischio
  • il sesso: le donne sono in genere vittime di un doppio stress, familiare e lavorativo
  • i turni di lavoro a volte prolungati e soggetti a variazione continua

Le cause relative all’organizzazione o al servizio in cui si opera comprendono:

  • la mancanza di autonomia e l’eccessivo controllo da parte del responsabile della struttura che comporta uno scarso coinvolgimento decisionale del lavoratore che finisce per percepirsi esterno al servizio e non come persona che contribuisce in modo diretto al suo funzionamento
  • una comunicazione deficitaria a tutti i livelli: ridotte opportunità di relazione con i colleghi, mancanza di feedback sulle proprie prestazioni lavorative e cambiamenti di mansioni e compiti troppo repentini e non concordati.

Parola d’ordine: prevenire il burnout

Il primo obiettivo è individuare le persone più predisposte e attivare interventi mirati al potenziamento dell’autostima, autoefficacia e del grado di soddisfazione sul posto di lavoro.

Come psicologo esperto di dinamiche di gruppo e di organizzazioni, mi è capitato di lavorare in questo ambito e di osservare come attraverso momenti di confronto, discussione, dibattito in focus-group, si crei un clima di condivisione, conoscenza e collaborazione tra i partecipanti e il conduttore. In questo contesto emergono emergono spontanei tensioni e disagi sui quali, grazie alla presenza dell’esperto, condividere un momento di analisi e riflessione di gruppo.

Proprio il lavoro di equipe costituisce un fattore protettivo potente contro il burnout: la fiducia nelle qualità e nelle competenze dei colleghi, un clima collaborativo e una comunicazione diretta e facile, permettono a ognuno di percepirsi come attivo e fondamentale in un progetto comune verso l’utente.

Prenota una visita

Ricevo a Brindisi e a Tricase, su appuntamento.

Il costo di ogni colloquio è di 40 Euro.