Come si manifesta il bullismo, come superarlo

Sono la Dottoressa Eleonora Picoco, psicologa e specializzanda in psicoterapia, e in questa pagina vi parlerò del bullismo. Troverete l’analisi e lo studio del fenomeno, il mio approccio teorico e la possibilità di prenotare un colloquio nel mio studio a Tricase (Lecce) o a Brindisi.

Come si manifesta il bullismo

Nel corso della mia attività di approfondimento e di studio di vari contesti socio culturali, mi sono occupata del fenomeno del bullismo, la scelta mirata di un compagno di scuola più introverso, sensibile o con disabilità fisiche e/o psichiche su cui proiettare rabbia, frustrazione e risentimento, un disagio che, come evidenziano le ultime ricerche e analisi, è in forte aumento tra gli adolescenti.

Una volta individuata la vittima perfetta, ha inizio una serie di comportamenti al limite della legalità: dispetti, derisioni, minacce di ritorsioni fisiche se la vittima rivela a qualcuno quello che sta succedendo, piccoli o grandi furti.

Spesso gli adulti, genitori e insegnanti, si rendono conto della situazione solo quando il bersaglio ha già subìto le vessazioni dei compagni da troppo tempo: solo in questo momento, come in un puzzle finalmente completo, riuniscono e comprendono tutti gli elementi che hanno notato nel corso del tempo. Di solito i ragazzi vittime di bullismo sono i più riservati, introversi e che spesso vivono in un contesto familiare in cui la comunicazione delle proprie emozioni o le manifestazioni dei propri sentimenti è ridotta.

Questo accade perché, crescendo, questi ragazzi sviluppano l’idea di non essere degni di attenzione e rispetto o di non poter parlare agli altri di ciò che li turba: è facile comprendere che in un contesto di violenza, soprusi o sopraffazioni, non solo questi ragazzi non parlano ma addirittura credono di meritare questo trattamento.

In psicologia, si afferma che le persone che non provano a reagire agli eventi o che hanno un atteggiamento passivo e inerme, hanno un locus of control esterno: di fronte a qualsiasi avvenimento, eventualità o situazione di vita, sia positiva che negativa, imputano la responsabilità a qualcos’altro rispetto a sé, il caso, la fortuna, il destino, le circostanze che diventano i veri protagonisti di un’esistenza povera di soddisfazioni personali.

Prevenire il rischio

Come psicologa ho portato i ragazzi a riflettere sul valore e sulla dignità di ogni individuo, anche se per qualche ragione diverso da loro: utilizzando attività di gioco mirate, per esempio la presentazione di immagini o volti di estranei a cui dare un nome, cognome, età, nazionalità e attività lavorativa, ho evidenziato che non si esprimono giudizi di valore solo sull’apparenza o in base al pregiudizio, ma è necessario prima conoscere e poi valutare gli altri, sempre nel rispetto e tolleranza reciproci.

Ho aiutato e aiuto i ragazzi a comprendere che la sensibilità e la timidezza non sono espressioni di inferiorità o caratteristiche sulla base delle quali deridere o emarginare una persona, ma peculiarità proprie di quella persona come lo sono anche il colore degli occhi o dei capelli, e che come tali devono essere riconosciute e apprezzate.

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Ricevo a Brindisi e a Tricase, su appuntamento.

Il costo di ogni colloquio è di 40 Euro.